Misure a sostegno delle imprese che esportano in Ucraina, Russia e Bielorussia

da | 13 Giu 2022

Dal 12 luglio sarà possibile presentare domanda per richiedere il nuovo finanziamento SIMEST a supporto delle imprese esportatrici colpite dal conflitto in russo ucraino ancora in corso.

Si tratta di un finanziamento a tasso zero fino a un massimo di € 1.500.000,00 per PMI e Mid Cap con Scoring A1-A2 o fino a € 800.000,00 per PMI e Mid Cap con Scoring A3-A4, accompagnato da una eventuale quota a fondo perduto, fino a € 400.000,00.

Simest export ucraina russia bielorussia

A chi è rivolta la misura agevolativa SIMEST?

Le imprese italiane destinatarie di tale misura sono quelle che hanno realizzato, negli ultimi 3 anni, un fatturato medio export verso Ucraina, Federazione Russa e/o Bielorussia di almeno il 20%. Tale condizione dovrà essere dichiarata e asseverata da un Soggetto iscritto al Registro dei Revisori Contabili tenuto dal MEF. L’impresa dovrà, inoltre, dichiarare un calo del fatturato estero a livello aggregato verso l’Ucraina e/o Federazione Russa e/o la Bielorussia e prevedere che, al termine dell’esercizio 2022, tale calo di fatturato sia complessivamente pari o superiore al 20% del fatturato medio estero realizzato verso questi tre paesi nel triennio precedente. Nel caso in cui la verifica di questo dato, da effettuarsi alla fine del 2023, dovesse riscontrare il mancato rispetto di questo parametro, il Comitato Agevolazioni di SIMEST potrà disporre la revoca della quota del finanziamento a fondo perduto e l’applicazione del tasso di riferimento anziché il tasso zero sul finanziamento agevolato da rimborsare.

Quali sono le spese ammissibili?

Sono ammissibili le spese sostenute a partire dalla data di comunicazione di esito della domanda ed entro il periodo di realizzazione del programma in relazione alle seguenti attività:

  1. Spese per la realizzazione di investimenti produttivi, anche in Italia, tra cui: acquisto di macchinari, apparecchiature a uso produttivo, impianti e beni strumentali o potenziamento /riconversione di beni produttivi e strumentali esistenti o tecnologie hardware e software e digitali in genere, incluso il potenziamento o riconversione di tecnologie esistenti;
  2. Spese per la realizzazione di una nuova struttura commerciale, anche temporanea, o per il potenziamento di una struttura esistente in un Paese estero alternativo a Ucraina, Federazione Russia e/o Bielorussia. Per struttura commerciale si intende: un ufficio, un negozio, un corner, uno showroom. È considerata ammissibile la struttura affittata/acquistata/potenziata nel Periodo di Realizzazione;
  3. Spese per consulenze e studi volti all’individuazione di mercati esteri alternativi a Ucraina, Federazione Russia e/o Bielorussia o al potenziamento della presenza su mercati esteri alternativi;
  4. Spese promozionali e per eventi internazionali in Italia e all’estero finalizzati all’individuazione di mercati esteri alternativi a Ucraina, Federazione Russia e/o Bielorussia o al potenziamento della presenza su mercati esteri alternativi;
  5. Spese per certificazioni e/o omologazioni di prodotto, registrazione di marchi, brevetti, ecc., in mercati esteri individuati alternativi a Ucraina, Federazione Russia e/o Bielorussia;
  6. Spese per la consulenza finalizzata alla presentazione della Domanda di Intervento Agevolativo, per un valore corrispondente fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato.

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