Transizione 4.0: Novità sul credito d’imposta per l’acquisto di software

da | 26 Feb 2020

Se si analizza con attenzione Transizione 4.0, il piano varato dal Ministero Dello Sviluppo Economico, balza agli occhi un’importante novità che riguarda il credito d’imposta per l’acquisto di software.
Proprio il MISE ha pubblicato sul proprio sito un’analisi interessante relativa al piano Transizione 4.0, chiarendo che la nuova politica industriale intende proseguire nel solco tracciato negli ultimi anni da Industria 4.0, cercando contestualmente di semplificare sia l’accesso che la fruizione degli incentivi da parte delle aziende.
Tuttavia, a ben guardare sono previsti cambiamenti come per l’acquisto software che viene svincolato dai beni materiali.

Ma proviamo a vedere nel dettaglio di cosa parliamo.

credito d'imposta per acquisto software

Come cambia il credito d’imposta per l’acquisto di software?

È stato ufficialmente svincolato l’acquisto di beni software dall’obbligo di legare tali investimenti a quelli di beni materiali.

Di fatto, dal 2020, le aziende potranno usufruire del credito d’imposta (fissato al 15%) su acquisti di software a prescindere dalla necessità di collegare tale investimento ad acquisti di beni materiali, scavalcando quindi un ostacolo che fino al 2019 ha bloccato sul nascere le iniziative di molte imprese. Unitamente alla semplificazione delle procedure di accesso alle tematiche di Formazione 4.0 si tratta indubbiamente di un ulteriore passo in avanti verso un processo graduale e costante di digitalizzazione delle imprese.

Oltre al nuovo credito d’imposta per l’acquisto di software, tra le molte novità introdotte è doveroso ricordare che le nuove misure agevolative confluiranno in un unico strumento, vale a dire un credito d’imposta a intensità crescente corredato da una minore incertezza applicativa e semplificato a livello normativo.

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